Un migliore coordinamento delle forze di polizia per garantire al territorio della provincia, in particolare quelli di Sora e Cassino, una presenza maggiore delle pattuglie sulle strade, così come chiede la popolazione e la priorità della Uil Polizia per una maggiore sicurezza. Come sindacato da tempo chiediamo che ci siano più automobili a pattugliare le strade, specialmente in zone particolari come quella di Cassino e in parte anche Sora. Sul territorio della città martire esiste l’infiltrazione della criminalità organizzata che va combattuta con più mezzi e più uomini.
Dichiarazione del Segretario Generale Norberto Scala: “Abbiamo bisogno di immettere nuovo personale all’interno dell’organico della polizia perché molti di noi hanno ormai superato i 50 anni e giovani elementi potrebbero dare nuova linfa alla lotta contro la criminalità. Al ricambio generazionale vanno affiancati mezzi più idonei perché la criminalità organizzata ha soldi per investire sulla tecnologia e sempre più spesso è avanti rispetto alle forze dell’ordine. Quando i cittadini si organizzano in maniera autonoma con ronde notturne vuol dire che il sistema di sicurezza statale ha fallito e non è in grado di fronteggiare la situazione. Occorre un coordinamento migliore tra le varie forze dell’ordine come succede a Frosinone dove polizia e carabinieri si sono divisi il territorio di competenza. Chiediamo che lo stesso venga fatto a Sora e a maggior ragione a Cassino dove la situazione non è affatto semplice essendo al confine con la Campania”.
Avere più risorse di uomini e mezzi è possibile se si dà un taglio agli sprechi: “Un’altra battaglia della Uil Polizia – ha spiegato Norberto Scala – basta con le aggregazioni di personale fuori dalla nostra zona, oltre a razionalizzare al meglio le risorse a disposizioni con una migliore distribuzione delle auto su tutto il territorio, ed in particolare sulle superstrade Sora/Cassino e Sora/Frosinone spesso alla ribalta della cronaca locale per i numerosi incidenti stradali il più delle volte con esito mortale.
Nota della Uil Polizia