CRONACA

Isola del Liri – Estorsione e usura, domiciliari e obbligo di dimora per due commercialisti

Eseguiti due provvedimenti restrittivi della libertà personale
emessi dalla Procura della Repubblica di Cassino,
per i reati di estorsione e usura in concorso
nei confronti di due professionisti.

Nella mattinata di oggi personale della Polizia di Stato dava esecuzione a due provvedimenti restrittivi della libertà personale, emessi dalla Procura della Repubblica di Cassino per i reati di estorsione e usura in concorso, nei confronti di due noti commercialisti di Isola del Liri. L’indagine, condotta dagli operatori della Squadra Mobile unitamente a personale del Commissariato di P.S. di Sora, nasceva a seguito di denunce sporte presso questi Uffici da imprenditori ciociari, vittime dei suindicati reati perpetrati dagli odierni indagati.

In particolare il primo imprenditore, attivo nel settore edile, veniva incaricato dai destinatari delle misure di eseguire dei lavori edili presso la loro dimora. Per l’esecuzione dei lavori, essendo l’impresario edile in difficoltà economiche, chiedeva ai suoi due committenti un’anticipazione sulla somma totale pattuita per i lavori da eseguire. Dopo poco, i due commercialisti cominciavano a pretendere dall’imprenditore edile la restituzione di una somma pari a sette volte circa quella anticipata. Alla mancata consegna della cifra richiesta, i due professionisti ingaggiavano un noto pregiudicato di zona che, con azioni intimidatorie, riusciva ad ottenere dall’imprenditore edile la somma totale di Euro 1.500 euro, in tre distinte consegne.

Esasperato dalle circostanze, l’impresario si rivolgeva alla Squadra Mobile di Frosinone che, unitamente al Commissariato di P.S. di Sora, concordava con la vittima una consegna controllata di denaro grazie alla quale il 28.11.2024 veniva tratto in arresto il suddetto pregiudicato nella flagranza del reato di estorsione, il quale veniva associato alla casa circondariale di Cassino.

Le successive attività tecniche disposte dalla Procura della Repubblica di Cassino hanno consentito di cristallizzare il quadro indiziario nei confronti dei due destinatari di misura cautelare, permettendo altresì di individuare ulteriori vittime del reato di usura, rispettivamente amministratore e socio di una ditta attiva nella manutenzione industriale, i quali spinti da difficoltà economiche avevano chiesto ad uno dei due commercialisti, peraltro revisore contabile della loro ditta, la somma di euro 5.000,00.

A distanza di due mesi, il commercialista pretendeva dai due soci l’immediata restituzione di una somma pari al doppio della somma originaria. Le parti offese, non riuscendo al momento a coprire l’illecito debito, venivano successivamente obbligate dal commercialista a pagare, per suo conto, della merce da egli acquistata presso una rivendita di materiali edili di zona. Al termine delle formalità di rito ai due commercialisti venivano notificati i provvedimenti restrittivi della libertà personale, rispettivamente agli arresti domiciliari e obbligo di dimora, emessi dal Giudice per le Indagini Preliminari del Tribunale di Cassino. (dalla Questura)