COMUNE

Isola del Liri – Bilancio, la minoranza accusa: più entrate e meno servizi

Dal Gruppo Consiliare Isola del Liri Futura riceviamo e pubblichiamo la nota dal titolo:

Bilancio 2025/2027: le nostre proposte respinte, ma il nostro impegno continua

Nel Consiglio Comunale del 10 marzo è stato approvato il Bilancio di Previsione per il triennio 2025/2027. Abbiamo espresso voto contrario, perché riteniamo che anche quest’anno l’amministrazione abbia scelto di procedere lungo una strada che continua a pesare sulle spalle dei cittadini, senza offrire una reale prospettiva di sviluppo per la nostra città.
Il bilancio approvato si basa su oltre un milione e mezzo di euro di entrate derivanti da accertamenti e sanzioni: parliamo di 404.000 euro dal canone unico patrimoniale, 600.000 euro da accertamenti IMU e 500.000 euro da sanzioni del Codice della Strada. Tutto questo in un contesto in cui le imposte comunali sono già fissate al massimo consentito dalla legge.


Allo stesso tempo, settori fondamentali come il sostegno alle famiglie, i giovani, la disabilità, il turismo e il trasporto pubblico continuano a ricevere risorse minime o addirittura in diminuzione. È evidente, a nostro avviso, l’assenza di una visione strategica capace di guardare oltre l’ordinaria amministrazione.
Per questo motivo abbiamo presentato quattro emendamenti al bilancio, tutti con coperture certe e parere favorevole del Revisore dei Conti. Le nostre proposte erano semplici e concrete: un fondo per coprire la TARI alle famiglie più fragili e alle associazioni locali; un contributo per aiutare i giovani studenti in difficoltà economica ad acquistare strumenti informatici; un aiuto per le famiglie che non riescono più a sostenere le spese per luce, acqua e gas; e infine un piano di rilancio del turismo locale, con risorse vere da destinare alla promozione del nostro territorio.
Tutte queste proposte sono state respinte dalla maggioranza.
Non ci stupisce che altri comuni riescano ad essere oggi più attrattivi. Lì si investe in progetti strutturati, qui si va avanti senza una direzione chiara, con l’idea che basti far quadrare i conti caricando tutto sui cittadini. Noi pensiamo che sia il momento di invertire la rotta. La città ha bisogno di una guida seria, che guardi la realtà per quella che è, che dica con trasparenza cosa si può fare e cosa no, e che smetta di vedere i cittadini come semplici fonti di entrata.
Continueremo a lavorare con serietà, con responsabilità e soprattutto con proposte. Non facciamo opposizione per principio, ma perché crediamo in un’idea diversa di città: più giusta, più equa, più viva. Lo dobbiamo a noi stessi, e a tutti i cittadini che credono ancora che un’alternativa sia possibile.