LA LETTERA

Atina – Acqua, il Sindaco scrive al Prefetto

Riportiamo di seguito la nota che il sindaco di Atina Pietro Francesco Maria Volante ha indirizzato al Prefetto di Frosinone Ernesto Liguori e per conoscenza al Presidente dell’amministrazione provinciale Luca Di Stefano ed alla Segreteria Tecnico Operativa oltre che ad Acea.

L’oggetto della missiva: Segnalazione di presunte difformità nelle procedure adottate da Acea Ato5 S.p.A. rispetto alla Deliberazione Arera n. 311/2019/R/IDR – Interruzioni del flusso idrico e modalità di rateizzazione dei pagamenti. Richiesta di verifica e intervento.

La presente è trasmessa nell’esercizio delle prerogative istituzionali conferite al Sindaco del Comune di Atina, al fine di sottoporre alla Sua autorevole attenzione una situazione di crescente disagio che sta interessando numerosi cittadini, con riferimento alle modalità operative adottate dal gestore del servizio idrico integrato, Acea Ato5 S.p.A., in materia di interruzioni della fornitura idrica e di accesso ai piani di rateizzazione per morosità.
In particolare, si segnala che Acea Ato5 S.p.A. sta procedendo con interruzioni della fornitura idrica che appaiono in palese difformità rispetto a quanto stabilito dalla Deliberazione dell’Autorità di Regolazione per Energia Reti e Ambiente (Arera) n. 311/2019/R/IDR, recante la regolazione della morosità nel servizio idrico integrato (REMSI), in vigore dal 1° gennaio 2020.
Tali interruzioni risultano altresì in contrasto con i principi generali di continuità, qualità e tutela dell’utenza già fissati dalla precedente Delibera Arera n. 655/2015/R/IDR (RQSII), alla quale la Delibera n. 311/2019 si richiama e si integra. È doveroso ricordare che la Legge n. 481/1995, all’art. 2, comma 12, lett. g), attribuisce espressamente ad Arera il compito di definire e vigilare sul rispetto dei livelli generali e specifici di qualità dei servizi a tutela degli utenti finali.

Le modalità con cui Acea Ato5 S.p.A. sta effettuando le interruzioni nel territorio del Comune di Atina risultano dunque difformi rispetto agli standard regolatori sopra richiamati, nonché alle previsioni della stessa Carta dei Servizi di Acea Ato5 S.p.A., che impongono:
– la comunicazione preventiva e tempestiva delle interruzioni programmate;
– il contenimento della durata e della frequenza delle sospensioni del servizio;
– il pronto ripristino della fornitura in caso di guasti o rotture, secondo precisi parametri temporali.

Si evidenzia, inoltre, che i distacchi vengono effettuati, in molti casi, senza il rispetto delle previste procedure graduali di limitazione e sospensione del servizio per le utenze domestiche residenti non vulnerabili. La normativa in vigore impone, qualora tecnicamente fattibile, l’adozione di modalità di limitazione volte a garantire comunque il quantitativo minimo vitale di 50 litri/abitante/giorno, misura indispensabile per tutelare diritti fondamentali e la dignità delle persone coinvolte.
I disservizi sopra descritti stanno generando un grave pregiudizio per la popolazione residente, compromettendo in modo significativo la qualità della vita e incidendo negativamente su attività sociali, produttive e commerciali all’interno della comunità locale.
Appare, pertanto, indispensabile richiamare l’attenzione sulla corretta distinzione, prevista dalla normativa Arera, tra le diverse modalità di interruzione della fornitura – ovvero sospensione, limitazione e disattivazione – sottolineando come ciascuna di esse debba essere preceduta da puntuale informazione all’utenza e accompagnata dal rigoroso rispetto delle condizioni procedurali previste.
Nel caso concreto del Comune di Atina, si riscontrano gravi carenze nei seguenti aspetti:
– mancanza di adeguato preavviso in relazione all’interruzione del servizio;
– assenza di motivazioni chiare e documentate a supporto dei distacchi;
– violazione dei tempi massimi di ripristino previsti dagli standard di qualità.

Alla problematica sopra descritta si aggiunge un’ulteriore questione che desta forte preoccupazione, relativa alle modalità di accesso ai piani di rateizzazione per gli utenti in mora. Secondo quanto riferito da numerosi cittadini, Acea Ato5 S.p.A. subordinerebbe l’accesso alla rateizzazione al versamento anticipato di un acconto pari al 50% dell’importo complessivamente dovuto.
Una simile prassi risulta difficilmente conciliabile con lo spirito e la lettera della Delibera Arera n. 311/2019, la quale, all’art. 44, prevede che il gestore garantisca la possibilità di rateizzare gli importi nei casi in cui la fattura superi dell’80% il valore medio degli addebiti degli ultimi docici mesi. Inoltre, è stabilito un periodo minimo di rateizzazione pari a dodici mesi per le somme oggetto di costituzione in mora.
Non si rinviene, invece, alcuna previsione che imponga, come condizione necessaria per la concessione della rateizzazione, il versamento anticipato di una quota pari al 50% dell’importo complessivamente dovuto, condizione che, di fatto, rischia di escludere molte famiglie in difficoltà dall’accesso a soluzioni di pagamento sostenibili.

Tale prassi appare in evidente contrasto con le finalità solidaristiche e di tutela sociale perseguite dall’Autorità regolatrice, che ha inteso promuovere misure equilibrate e concretamente accessibili per il recupero della morosità, in particolare a beneficio degli utenti economicamente fragili.
Si richiama, altresì, quanto già espresso da Arera in occasione di analoghi casi segnalati in altri contesti territoriali, in cui è stato ribadito il principio secondo cui la sospensione della fornitura non può mai configurarsi come automatica, ma deve sempre rispettare modalità progressive e proporzionate.
Particolare allarme desta il fatto che tali interruzioni colpiscono anche nuclei familiari in condizione di fragilità economica e sociale, nonché anziani soli e persone con disabilità, aggravando ulteriormente situazioni di preesistente vulnerabilità.

Alla luce di quanto sopra esposto, e visto ruolo centrale che l’accesso al servizio idrico riveste quale diritto fondamentale della persona, questa Amministrazione Comunale, nel rappresentare la forte preoccupazione e il disappunto dell’intera cittadinanza per i disagi patiti, si rivolge alla S.V. Ill.ma per chiedere un Suo autorevole intervento volto a tutelare i principi di equità e legalità nell’erogazione di un servizio pubblico essenziale e, pertanto, verificare la conformità delle procedure adottate da Acea S.p.A. sia con riferimento alle interruzioni del flusso idrico, sia in relazione alle modalità di concessione dei piani di rateizzazione, con l’auspicio che vengano adottate, ove necessario, le opportune misure correttive a tutela dei diritti degli utenti.