Da alcuni mesi ormai è Palazzo Comunale, cioè sede dell’Istituzione. Qui ci sono gli uffici più importanti, il resto si trova nell’altra sede quasi tutta occupata dalla scuola. Con ben 70mila euro una parte è stata sistemata ed adeguata alle necessità, ma l’aspetto dell’imponente edificio una volta sede dei Padri Barnabiti resta quello di un rudere, o quasi.
Ecco alcune immagini che sono sotto gli occhi di tutti, ma non di chi ha il dovere di preservare decoro e dignità del paese e della stessa Istituzione (senza bandiere, senza indicazioni…).
Vetri sfondati, finestre aperte, cavi elettrici penzolanti, persiane distrutte, colonne pericolanti, accesso carrabile indecente…
E’ il Comune di Arpino, un luogo pubblico aperto al pubblico e visibile al pubblico. L’ennesima dimostrazione di una scelta sbagliata e costosa. Sostituire due vetri non comporta nulla, chiudere le finestre di locali inutilizzati pure. Rimuovere le insidie altrettanto. Ma non importa a nessuno. E certo – commenta un osservatore – si sono sistemati i loro uffici, che gliene frega del resto!
They love Arpino!
l.n.