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“FEDERICA LA RAGAZZA DEL LAGO” – IL FEMMINICIDIO RACCONTATO DA MASSIMO MANGIAPELO

Riceviamo e pubblichiamo:

Non si ferma la forza morale di Massimo Mangiapelo, il giornalista frusinate autore del libro “Federica, la ragazza del lago”, pubblicato da Bonfirraro e dedicato alla nipote Federica, la ragazza di Anguillara Sabazia uccisa dal fidanzato e trovata senza vita il 1° novembre 2012 sulla spiaggia di Vigna di Valle, sul lago di Bracciano.

L’autore di Alatri, accompagnato da Francesca Fialdini, conduttrice Rai Uno Mattina, e da Emilio Orlando, cronista del quotidiano La Repubblica, approderà al Salone di Rappresentanza del Palazzo della Provincia di Frosinone, venerdì 15 gennaio alle ore 17 per abbracciare quanti vorranno conoscere il triste risvolto di una delle tante storie di femminicidio, ancora troppo numerose in un paese civile come l’Italia.

La Fialdini, che ha già più volte ospitato Mangiapelo durante la sua trasmissione mattutina sulla rete ammiraglia della Rai, non è nuova a questo tipo di iniziative: da sempre lotta a fianco delle donne vittime di violenza con la ferma convinzione che soltanto una rete umana di protezione possa far bloccare questo fenomeno dilagante. E per questo motivo ha abbracciato la causa legata inscindibilmente al libro: raccontare è il primo passa per comprendere e crescere da un punto di vista civile. “Federica, la ragazza del lago”, infatti, è un volume anomalo, non usa dal tono giornalistico su una delle tante vicende tragiche, purtroppo sempre più frequenti, raccontate da terze persone. In questo caso a raccontare la storia è lo zio giornalista della vittima. “Lasciando da parte l’anima giornalisticadice l’autore – ho voluto raccontare la vicenda di mia nipote partendo da un’angolazione diversa, del tutto personale. Ho messo in primo piano il punto di vista dello zio a cui è morta una nipote. Ho voluto raccontare la sofferenza che ha vissuto la mia famiglia nell’ambito di questa dolorosa vicenda”.

Nel libro, nonostante gli ultimi risvolti giudiziari che hanno portato alla luce una verità troppo scomoda, non mancano gli spunti di cronaca e quelli legati al processo, ma il vero scopo del volume è quello di raccontare i sentimenti di chi ha vissuto la tragedia: la famiglia, gli amici, la comunità di Anguillara Sabazia. il libro ospita una serie di fotografie inedite di Federica, ritratti che fanno parte di un servizio realizzato dalla zia Laura Rossi, moglie dell’autore. Colpisce, infatti, l’alternanza dei sentimenti (scritti in corsivo) a quella della verità storica (in stampato) ed insieme accompagnano il lettore a concepire la storia con la mente e con il cuore. Un grido di libertà, insomma, rivolta da chi un respiro di libertà voleva ed è stato soffocato.