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LO SAPEVATE CHE…UN INTERO PAESE IN AMERICA FU INTITOLATO AL VESCOVO SORANO GIUSEPPE ROSATI

Lo sapevate che nel 1931 fu intitolato un intero paese al vescovo sorano Giuseppe Rosati?

Il paese in questione è situato nel Missouri, lungo la famosa Highway 66 che transita anche davanti all’High School Rosati-Kain. Giuseppe Rosati – nato a Sora il 12 gennaio 1789, in una casa di via Valle, da Giovanni Rosati e Vienna Senese – fu Missionario apostolico nelle sconfinate terre tra il Missouri ed il Mississipi, eccellente teologo, abile diplomatico e primo vescovo di Saint Louis.

Durante la sua permanenza a Saint-Louis nella Luisiana (Stati Uniti), dove fu nominato vescovo il 20 marzo 1827, con tenacia, forza di volontà ed ingegno, si prodigò per la costruzione della Chiesa del Seminario. Ma non solo: fondò un orfanotrofio, un Istituto per i Sordomuti, un Ospedale, le Scuole Elementari per i poveri, un Istituto per i fanciulli nobili, il Collegio di « S.Maria », l’Accademia dei Gesuiti, il Collegio dei Missionari, molte altre Case religiose e in tutta la Diocesi, ben trenta Chiese.

La sua attività pastorale e missionaria fu rivolta anche agli indiani e alle persone di colore, che erano sottoposte ad ogni genere di angheria, considerate schiavi, venduti e comprati come merce dai mercanti arabi, strappate alle loro terre e ai loro affetti per lavorare in condizioni disumane nelle piantagioni di cotone, di zucchero, di mais e di tabacco. Molte ne istruì e battezzò. Amato ed apprezzato da tutti per la sua bontà d’animo è stato uno dei pochi italiani a ricevere una gratitudine destinata a durare nel tempo: con il suo nome “Rosati” è stata ribattezzata la città di Krowbview. Nel 1931 un telegramma del Ministro degli Esteri, trasmesso all’epoca al primo cittadino di Sora, Prof. Paolo Zeri, per informarlo dell’avvenuto cambiamento, riportava: “a ricordo del grande pioniere italiano Giuseppe Rosati, che nato a Sora (Frosinone), spiegò nella prima metà del secolo scorso, in tutta la Vallata del Missouri, la sua vastissima missione religiosa”.

Morì a Roma il 12 settembre del 1843, poco dopo il suo ritorno dalle missione. Una lapide, posta nel Municipio, così lo ricorda: “MENTRE LE TERRE D’AMERICA/ ESALTANO / GIUSEPPE ROSATI / CHE CON ROMANITA’ DI VESCOVO / HA GENERATO / OPERE DI CULTURA E CARITA’ / IMPERITURE / SORA MADRE / L’ADDITA AI FIGLI”.