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IERI, PRESSO IL PALAZZO DELLA PROVINCIA: “STORIE DI CONFINE. IL FIUME LIRI: UN CONFINE MILLENARIO TRA STATO PONTIFICIO E REGNO DI NAPOLI”

Il Salone di Rappresentanza della Provincia di Frosinone ha ospitato un convegno dal titolo, “Storie di confine. Il fiume Liri: un confine millenario tra Stato pontificio e Regno di Napoli”, incentrato sulla storia millenaria del corso d’acqua per eccellenza che bagna la Ciociaria, confine storico tra lo Stato della Chiesa e il Regno borbonico.

L’evento costituisce il momento illustrativo di un progetto di ricerca che la Regione Lazio ha finanziato alla Provincia di Frosinone, con D.G.R. 388/2010, coordinato dalla Provincia, attraverso il dott. Benedetto Volpe, insieme ai servizi culturali del territorio, gli intellettuali e le associazioni che si occupano di ricerca storica, utilizzando la chiave di lettura delle vicende di personaggi chiave come “il viaggiatore”, “il pellegrino”, “il brigante”, “l’imprenditore”, “il commerciante” e “il pastore”.

Diversi e illustri gli interventi e le relazioni che si sono susseguite:

Luigi Gulia, presidente del Centro Studi di Sora;

Michele Fianco, Sistema Archivistico Intercomunale;

Marco Di Cosmo, ISALM;

Eugenio Beranger, Michele Ferri, Fernando Corradini, Gioacchino Giammaria, Giovanni De Vita, Università di Cassino e del Lazio Meridionale.

Moderatore della giornata, Gaetano De Angelis Curtis dell’Università di Cassino.

Presenti al convegno, il Commissario straordinario della Provincia di Frosinone, Giuseppe Patrizi e i due sub Commissari vicari, Anna Mancini e Giuseppe Cappelli.

“Il fiume Liri – ha spiegato il Commissario Patrizi – è uno dei simboli della Ciociaria, terra di mezzo tra Roma e Napoli. Nell’ottica di valorizzare e promuovere la nostra tradizione si inserisce perfettamente tale progetto di ricerca, realizzato con il contributo valente di autorevoli esponenti del mondo culturale locale, coordinati dalla Provincia attraverso il dottor Benedetto Volpe.

A tutti loro il mio ringraziamento. Investire in cultura costituisce uno degli asset su cui sta lavorando questa amministrazione, come dimostra il Tavolo tecnico insediato nei giorni scorsi all’interno del Comitato per lo sviluppo. La cultura, infatti, può rappresentare leva strategica privilegiata per una nuova stagione di rinascimento socio economico del territorio”.